Argomenti pedagogici

Da un sito come questo sicuramente ci si aspetta che si parli del ruolo del pedagogista, dell’educatore professionale, del coordinatore pedagogico, ecc. di come si deve operare nei servizi educativi territoriali, all’interno delle scuole, nei centri sociali, come ci si relazione con l’infanzia, con gli adolescenti, i genitori, ecc.

Naturalmente pian piano si affronteranno anche questi temi ma non saranno gli unici trattati in questo sito perchè oltre all’aspetto professionale verranno esaminate tematiche pedagogiche di più ampio respiro rivolte non solo ai professionisti ma a chiunque abbia un’iteresse verso la materia.

Gli articoli non avranno la pretesa di essere esaustiivi, ma saranno talvolta frutto di riflessioni personali, analisi critiche, racconti di esperienze; verranno segnalati articoli, libri, siti o film di interesse pedagogico senza alcun fine lucrativo, ma per il solo obiettivo di condividere con chi mi segue ciò che ritengo interessante e utile.

Perchè il sito sarà organizzato in questo modo? Perchè tanti anni fa, quando ancora credevo che ci si potesse unire tutti per migliorare la/e nostra/e figura/e professionale/i, partecipavo attivamente a varie mailing list e gruppi in cui si discuteva di ruoli, di competenze, titoli di studio, ma poi anzichè vedere unione percepivo sempre più una parcellizzazione. Allora decisi (ero ancora un’utopista) di aprire un forum incentrato su Cagliari (la mia zona) ed esteso a tutta la Sardegna per condividere informazioni su offerte di lavoro, corsi, metodologie operative, segnalare link, libri o siti di interesse pedagogico, ma pian piano mi accorsi che a pubblicare eravamo in pochi mentre erano tanti quelli che prendevano le informazioni senza mai neanche ringraziare. Ora sul forum sembra non entrare più nessuno perchè anch’io ho perso l’entusiasmo di pubblicare in quanto sembrava più un diario personale di appunti che comunque tutti potevano leggere che non un luogo di condivisione e riflessione. Quindi ho pensato che a questo punto sia più “produttivo” aprire un sito nel quale pubblicare articoli da me redatti dove si possa commentare dall’esterno, se ritenuto interessante da chi legge, ma senza la speranza di scambiare punti di vista.

 

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